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A ridosso di una rupe rocciosa che domina la Valle del fiume Sangro, in un area di 30,85 Kmq ricca di boscaglie e nudi pascoli, nel cuore del Parco Nazionale della Maiella ed a soli 15 Km dalla nota località sciistica di Roccaraso, sorge sin dall’alto Medioevo, l’incantevole comunità montana di Pizzoferrato (CH) che rappresenta una delle maggiori testimonianze paesaggistiche dell’intera regione Abruzzo.
Secondo una antica piantina della sala delle carte geografiche vaticane, il nome originale del paese era "Pizzosterrato", che significava pizzo fuori terra, nome mutato, secondo la leggenda, quando, nel Medioevo, il paese fu attaccato dai briganti e gli abitanti, per proteggersi, furono costretti a chiudere le porte d'accesso con cancelli di ferro che venivano chiusi la sera prima di coricarsi dai capi del paese abruzzese.
Il territorio che circonda ed incornicia questo suggestivo “quadro medievale”, è interamente ricoperto da boschi di faggio, querce ed abeti che ospitano orsi bruni marsicani, cinghiali, lupi, martore, poiane, falchi, scoiattoli oltre a mammiferi ed uccelli di straordinaria rarità.
Addentrandosi nelle antiche vie del borgo, il tempo sembra assumere una identità diversa che lentamente coinvolge e rasserena l’animo di chi purtroppo è rassegnata vittima del frenetico “ritmo metropolitano”. Inconsapevolmente l’incedere del visitatore diviene lento e riposante mentre si è assaliti dalla voglia di “fermarsi a chiacchierare” con quella che, a dire di molti, viene considerata la maggiore risorsa del luogo : la popolazione.
Sarà forse per il suo valoroso passato (Pizzoferrato è infatti tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione ed insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale) o forse solo per la sua naturale attitudine al lavoro (sembrerebbe infatti del tutto inesistente la disoccupazione) ma la “gente di Pizzoferrato”, con la sua propensione al “sorridente saluto” ed al “costruttivo dialogo” costituisce una ricchezza di straordinaria entità per l’intera Nazione.
Lasciato con innegabile rammarico il Centro Storico, il visitatore potrà finalmente inoltrarsi negli oltre 15 Km di incontaminato bosco che circondano uno dei maggiori complessi turistici del centro-italia : la “VALLE DEL SOLE” con il suo prestigioso Albergo “Delberg Palace Hotel” dove l’ospitalità e la professionalità dei nuovi gestori contribuisce fattivamente allo sviluppo turistico dell’area.
Sempre nella Valle del Sole, dopo aver visitato la pista di sci e aver espresso un desiderio suonando la campana della chiesetta di San Domenico in Silvis, vero e proprio esempio di integrazione paesaggistica, si potranno degustare i formaggi ed i salumi tipici presso il “Market da B&C”.
Altra ricchezza del luogo è costituita da una antica e semplice tradizione culinaria egregiamente rappresentata dai numerosi agriturismi e ristoranti della zona tra i quali segnaliamo
L’antica Taverna dove il rapporto tra qualità e prezzo risulta davvero imbattibile
La Fontanella dove , tra tante delizie, si prepara forse la migliorePizzaNapoletana
La Preta Tarantina vera e propria azienda agrituristica a quattro stelle
Il Parco con le sue confortevoli e nuovissime camere e con la sua gustosa e rinomata cucina
L’Aia Verde famosa per i suoi caratteristici antipasti
L’Exclusive club che con i suoi numerosi cavalli e la sua incantevole piscina, merita certamente di essere visitato e tanti altri ancora che certamente scoprirete nel corso della vostra avventurosa escursione
Tra il sogno e la realtà …della magia di Pizzoferrato!!
Giuseppe Calarco
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